Psicologia del Cuckold

La Psicologia del Cuckold: Quando Essere Cornuto ti Eccita

L’ambito della psicologia del cuckold è un settore complesso, ma molto interessante. 

Vanno presi in considerazione tutti i molteplici aspetti del caso, dunque non solo ciò che concerne strettamente le motivazioni che spingono a diventare cuckold, ma anche le emozioni e le dinamiche che scaturiscono durante questi rapporti. In questo approfondimento ci occuperemo proprio dei vari aspetti summenzionati, entrando nel dettaglio dei seguenti punti: 

Cuckold e psicologia: cosa dice la scienza

Secondo la scienza, il cuckolding va considerato come una parafilia legata al BDSM, precisamente classificato come “Disturbo parafilico con altra specificazione del DSM5”.

Sul sito dell‘Istituto Italiano di Sessuologia Scientifica di Roma, l’IISSR, si fa riferimento alla posizione ibrida della psicologia del cuckold, posizionata a cavallo fra le dinamiche di sottomissione e quelle di dominazione tipiche del BDSM. 

Di fatto, siamo in un contesto effettivamente complesso, che contempla  differenti livelli di definizione. D’altronde, la parafilia stessa ha 4 diversi gradi di differenziazione e solo a quelli più alti può essere definita come un qualcosa di invalidante per l’individuo. 

Dunque, a meno che il cuckold non riesca ad avere un orgasmo e/o a concepire la propria relazione solo in funzione di un rapporto cuck, allora siamo nell’ambito delle fantasie e delle sfumature erotiche, null’altro. 

Fattori scatenanti 

È sicuramente interessante analizzare quali sono i fattori scatenanti, ovvero i motivi che spingono un uomo a divenire un cuckold. Prima di comprendere e dire “sono un cuckold”, ci sono una serie di pulsioni che spingono il soggetto a immaginare la moglie con un altro uomo e a provarne grande piacere.

Tali pulsioni hanno delle motivazioni profonde per il soggetto, strettamente collegate con i vari aspetti della psicologia del cuckold

Come gli esperti di Psicologi-online.it affermano, i fattori scatenanti possono dipendere da: 

  • Complesso del pene
  • Appagamento
  • Masochismo psichico
  • Maggiori spinte pelviche durante l’amplesso

Complesso del pene

In questa situazione, il soggetto maschio desidera che sia un uomo maggiormente dotato a soddisfare la propria moglie, consapevole del fatto che le sue dimensioni siano troppo ridotte per darle il piacere che merita.

In tal senso rientrano anche le riflessioni del dott. Dawn Michael, secondo il quale il soggetto tende a manifestare interesse per il cuckoldismo nel momento in cui scopre un tradimento della moglie. 

Per questo tradimento si sente in colpa, poiché ha un pene piccolo e dunque non riesce a soddisfarla pienamente.

Appagamento

Il soggetto prova un forte senso di appagamento nel sapere la propria donna desiderata da altri uomini. 

Allo stesso modo, prova appagamento nel vedere la moglie fare sesso con un bull e godere. Qui, si entra nel duplice caso di voyeurismo unito al candaulesimo.

Masochismo psichico

È tipico della sottomissione BDSM, ovvero il soggetto maschile gode nel vedersi umiliato dalla moglie e dall’amante. Per lui, è quello il modo migliore di eccitarsi e masturbarsi.

Circa questa condizione della psicologia del cuckold, vanno ad affiancarsi le teorie dei sessuologi Millington e Sinclair (1992), che definiscono l’uomo cuck in una posizione depressiva, che si sottomette alla situazione dovendo altresì affrontare e provvedere all’angoscia del tradimento. 

Ma, d’altra parte, c’è da evidenziare che il masochismo psichico può anche essere proiettato sulla coppia bull – sweet: tutto quello che compiono, in un certo qual modo, sono obbligati a farlo per compiacere lui (anche se per vie masochistiche). 

Maggiori spinte pelviche durante l’amplesso

Nel momento in cui il bull esce di scena, la coppia di ricompone e, generalmente, fa sesso. 

Le spinte pelviche ricevute in precedenza dal bull sono per il cuckold una sorta di “riscaldamento” per consentirgli di far godere la propria partner ancora di più.

Dinamiche ed emozioni vissute dal cuckold

Come di evince, la psicologia del cuckold è particolarmente intricata. 

È molto importante comprendere cosa c’è dietro un rapporto sessuale cuck, per entrare “nella testa” del cuckold, capire quali sono le dinamiche che lo vedono coinvolto o protagonista, a seconda dei casi. 

Sebbene ogni rapporto sia a sé, perché rientriamo sempre nel novero delle sfumature sessuali, di certo ci sono alcune dinamiche emotive che sono comuni e/o frequenti, ovvero:

  • Sottomissione ed umiliazione
  • Gelosia per la moglie
  • Eccitazione
  • Paura
  • Desiderio di manipolazione

Sottomissione ed umiliazione

Sono le dinamiche emotive, psicologiche e fisiche più notevoli del cuckoldismo. 

Sebbene sembrino un’imposizione per il cuck, in realtà sono anelate ed accettate completamente. Non c’è un limite o una regola relativa a quali sono le pratiche da adottare in tale frangente, poiché la coppia di amanti può decidere in piena autonomia cosa obbligare a fare.

Gelosia per la moglie

Un altro fattore tipico legato alla psicologia del cuckold è quello della gelosia per la moglie. 

Tanti cuck ammettono che è stato proprio grazie alla gelosia, che si sono scoperti amanti di tale pratica. Durante il rapporto sessuale fra bull e sweet, la gelosia subentra potente fra le emozioni del marito ma, anziché provocare rabbia, si trasforma in forte eccitazione.

Di fatto, l’uomo cuck usa la gelosia come emozione per amplificare l’eccitazione sessuale e raggiungere l’orgasmo. 

Eccitazione

Questa è forse la più palese condizione emotiva, che si affianca anche agli altri punti di questa lista. 

L’eccitazione può, però, derivare da un complesso di situazioni e non da una sola causa.Può essere provocata dalla gelosia, come appena detto, oppure dal semplice voyeurismo, ma anche da altre situazioni: ogni caso è strettamente a sé.

Paura

La paura è una dinamica emotiva che può avere molteplici sfaccettature. Può esserci la paura di veder godere la propria partner come mai accaduto con lui oppure che lei possa provare troppo coinvolgimento con il bull, specie se di tipo affettivo o amoroso. 

C’è la paura delle imposizioni date dalla coppia, che possono costringere il cuck a rinunciare ad una parte del divertimento: è il caso quando viene imposto al marito di non masturbarsi oppure di uscire dalla stanza, mentre i due copulano.

Desiderio di manipolazione

Sebbene l’essere cuckold possa essere inteso come vivere il sesso in maniera passiva, in realtà ogni cuck è un manipolatore dentro di sé, soprattutto se facciamo riferimento alla donna cuckold Cuckqean.

Sì, perché la psicologia del cuckold è ben definita in tal senso e chi ama tale pratica, vuole solo tenere i fili di una situazione o di un rapporto: lui è il regista, gli altri dei semplici attori. Se ci pensi bene, la coppia compie azioni prettamente in funzione del marito, umiliazioni comprese.

2 commenti su “La Psicologia del Cuckold: Quando Essere Cornuto ti Eccita”

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